Ragazza marocchina picchiata con una sedia: continuate a parlare di integrazione?

La 16enne marocchina è stata anche chiusa nel bagagliaio dell’auto.

Si ritorna a parlare di integrazione e di quello che dovrebbe essere la libertà di ogni individuo ad effettuare consapevolmente le proprie scelte di vita. Purtroppo per alcuni adolescenti non è così, soprattutto quando si tratta di ragazzi o ragazze non di origine italiana. La storia si ripete ed anche in questa occasione è la violenza brutale a farne da padrona. Il tutto è accaduto in provincia di Rieti, dove una 16enne marocchina è stata brutalmente picchiata dai suoi familiari per presunte scelte probabilmente non consoni agli ideali della famiglia. La ragazza è salva solo grazie all’intervento delle forze dell’ordine.

La ragazza voleva trascorrere la Pasquetta fuori casa

Matrattamenti di una violenza inaudita, questo è quello che ha subito una ragazza di soli 16 anni nel rietino. Secondo quanto pubblicato dalla testata Tgcom24, sembrerebbe che la giovane donna sia stata trovata in possesso di un pacchetto di sigarette il giorno di Pasqua e che quell’ episodio abbia dato inizio agli ennesimo maltrattamenti in famiglia. Secondo quanto riferito ai Carabinieri successivamente intervenuti, sembrerebbe che la 16enne avrebbe chiesto alla madre di trascorrere la Pasquetta fuori casa unitamente alle amiche e che la richiesta abbia scatenato l’ira del genitore, la quale avrebbe picchiato la figlia con una sedia, la ragazza in quell’occasione riusciva a scappare all’aggressione lasciando l’abitazione. Il fratello della vittima, venuto a conoscenza dell’accaduto, si sarebbe messo alla ricerca della ragazza ed una volta trovata l’avrebbe nuovamente picchiata per poi rinchiuderla nel bagagliaio della sua autovettura. La ragazza per fortuna aveva con sé il telefono cellulare ed è riuscita a chiamare i Carabinieri per chiedere aiuto, i militari sono riusciti a trarla in salvo solo grazie la geolocalizzazione del dispositivo.

Tratta in salvo ed affidata ad una casa famiglia

Dopo essere stata salvata la ragazza ha raccontato tutto ai Carabinieri, i militari hanno denunciato madre e fratello per maltrattamenti, mentre la 16enne è stata affidata ai servizi sociali che a loro volta hanno fatto in modo che venisse ospitata presso una casa famiglia.

Problemi di integrazione o pura ignoranza?

È l’ennesima volta che accadono episodi di violenza nei confronti di adolescenti stranieri che spesso decidono di non accettare gli usi e costumi della propria famiglia, dettati spesso da una religione o cultura imposta. Il termine integrazione indica l’insieme di processi sociali che rendono l’individuo membro di una società, purtroppo episodi come questo, nonostante il fatto che la famiglia in questione si residente da decenni in Italia, fanno pensare che il problema sia alla base. Fanno pensare che l’estremismo di una determinata cultura possa rendere inutile ogni tipo di integrazione in Europa. Unica e sola spiegazione diversa dal problema integrazione è solo un’ignoranza di base che troppo spesso sfocia in rabbia e violenza.

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