Bimbo ridotto come un vegetale a causa del vaccino: Asl condannata

Il vaccino obbligatorio ridusse in fin di vita il Bimbo, portandolo ad uno stato vegetativo.

Si ritorna a parlare di vaccini e quello che ne concerne le tanto discusse controindicazioni che potrebbero causare ai bambini in tenera età. La vicenda che riporta a galla la problematica sollevata da tanti, risale al 1972, quando una coppia sottopose il loro figlioletto al vaccino obbligatorio antivaiolosa.

Il vaccino causò al bimbo una grave firma di encefalite

Il bimbo, purtroppo protagonista principale della triste vicenda, venne sottoposto alla vaccinazione obbligatorio antivaiolite e venne immediatamente colpito da una grave forma di encefalite. La malattia lo portò a vivere in uno stato vegetativo e la famiglia, all’epoca dei fatti, riuscì a percepire il previsto indennizzo che spezza in casi del genere.

Asl condannata a risarcire la famiglia

La triste storia del bimbo che fu ridotto in stato vegetativo a causa del vaccino obbligatorio, ebbe termine nel 2005. Il piccolo, che nel frattempo divenne uomo, fu costretto a vivere per ben 34 anni in uno stato vegetativo per poi perdere la vita. Ora il Tribunale di Trani, dopo circa 13 anni dalla sua scomparsa, ha condannato l’Asl a risarcire la famiglia per il danno subito a causa del vaccino, riconoscendo il nesso di causalità tra il danno subito e la sottoposizione al vaccino, riconoscendo la mancanza delle dovute precauzioni. Il Tribubale di Trani ha condannato l’Asl al pagamento della cifra di 2 milioni di euro.

Fonte: Ansa

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