Si rifiuta di servire il gelato a Salvini: licenziamento e bufera sui social, ecco perché

Che l’Italia sia nel caos politico e culturale questo è oramai risaputo, ma l’episodio accaduto a Milano ha del surreale. Una ragazza che lavorava in una gelateria di Milano si sarebbe rifiutata di servire un gelato al leader della Lega, Matteo Salvini, riferendogli di non essere intenzionata a servire un razzista. Da lì a poco è scoppiato un vero e proprio caos attraverso i social network tra sostenitori del leader del carroccio e sostenitori dell’ormai ex gelataia. Nello specifico, sembrerebbe che anche la madre della ragazza abbia scritto a Salvini attraverso il suo profilo social, accusandolo di essere stato l’artefice del suo licenziamento. Immediata è arrivata la risposta dei titolari della gelateria, i quali hanno specificato che la ragazza oltre ad essersi rifiutata di servire Matteo Salvini dangogli del razzista, avrebbe lasciato il posto di lavoro a metà del turno, esclamando cose che poco hanno a che vedere con il nostro lavoro. Specificando quindi che non ci sarebbe stato nessun licenziamento diretto o successivamente richiesto. La direzione della gelateria (dichiarazioni pubblicate da Ansa.it) ha riferito:”Da noi può essere servito chiunque con qualunque ideologia politica o culturale e quando la cosa è stata fatta notare alla signorina, lei se n’è andata lasciando i suoi colleghi e il posto di lavoro”.

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